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Insegnamenti e programmi a.a. 2016-17

Docenti, obiettivi formativi, contenuti, metodi didattici, testi di riferimento e modalità di valutazione di tutti gli insegnamenti

Site: e-learning Unibg
Course: Diritti dell'uomo ed etica della cooperazione internazionale
Book: Insegnamenti e programmi a.a. 2016-17
Printed by: Guest user
Date: Wednesday, 2 December 2020, 2:34 PM

Antropologia e politiche educative del Maghreb e del Medio Oriente Prof. Paola Gandolfi

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Obiettivi formativi

Il corso permette di acquisire criteri per l'identificazione dell'area mediterranea e delle specificità araba e islamica. Consente inoltre di sviluppare capacità di analisi dei contesti culturali e della complessità ed eterogeneità nazionale, locale e regionale dei paesi arabo-islamici del Mediterraneo. Alla fine del corso lo studente è in grado di comprendere i contesti socioculturali e le loro dinamiche di cambiamento  in particolare in relazione alla questione dei diritti umani. Il corso si propone di fornire gli strumenti per una riflessione critica sui principali approcci teorici e sulle ricerche etnografiche che hanno costituito l'antropologia culturale del Medio Oriente e del Maghreb. Il corso permette di indagare alcuni elementi fondamentali degli studi antropologici quali la religione, il genere, i riti, la politica, al fine di comprendere la complessità e l'eterogeneità dei contesti culturali contemporanei, attraverso l'analisi di alcuni casi studio sia dell'area mediorientale che maghrebina, con un focus specifico al Maghreb e ai casi studio del Marocco e della Tunisia. In particolare il corso volge a promuovere una capacità di analisi critica delle dinamiche di cambiamento culturale degli anni recenti, con attenzione alle connessioni tra culture locali e culture globali, con particolare attenzione alla cultura dei diritti umani, ai giovani, ai new media, ai recenti processi di rivolta e di rivoluzione,nonchè ai contemporanei processi di produzione artistica e culturale Sulla base di una tale analisi antropologica  lo studente è infine in grado di comprendere le specificità delle politiche educative nazionali e delle nuove sfide educative contemporanee,  con particolare attenzione ai discorsi e alle pratiche relative ai diritti umani, alle pratiche di cittadinanza, ai movimenti di protesta e alle molteplici forme di militanza e resistenza  nel quotidiano.

Al termine del corso lo studente possiede una conoscenza avanzata delle discipline antropologiche e pedagogiche che gli permettono di analizzare ed interpretare le specifiche forme culturali, sociali ed educative che caratterizzano i processi di cambiamento dei paesi arabi del Mediterraneo e che sono fattore essenziale per qualsiasi azione di eventuale cooperazione culturale, sociale, educativa. Lo studente sarà in grado di conoscere le problematiche dei diritti umani e le tematiche dei diritti culturali, così come della produzione artistica e culturale, attraverso l'analisi di casi studio nazionali e locali riferiti a specifici contesti arabo-islamici del  Mediterraneo.

 

Contenuti

Premessa del corso è l'individuazione di criteri per la definizione dei concetti di :mediterraneo, arabo, islamico, area arabo-islamica del Mediterraneo,nonché della complessità delle loro interazioni, all'interno di precisi contesti socio-culturali. Il corso intende fornire gli strumenti per leggere dal punto di vista antropologico i paesi dell'area arabo-islamica del Mediterraneo, individuandone le specificità. Parte fondamentale del corso è la comprensione dei contesti antropologici e delle politiche e delle sfide educative contemporanee, anche in relazione alla mobilità migratoria transnazionale e in particolare in relazione ai più recenti processi rivoluzionari e di rivolta. E' necessario acquisire alcune chiavi di lettura della realtà culturale e sociale e dei processi di cambiamento in atto per comprendere i nodi critici e le poste in gioco delle culture contemporanee, delle pratiche educative, delle modalità di trasmissione e di produzione del sapere, dei luoghi della formazione formali e informali, dei luoghi della produzione culturale e artistica nelle società arabo-islamiche, nonché dei luoghi che risultano essere per i giovani spazi di apprendimento diretto e indiretto di "culture del cambiamento". Saranno analizzati alcuni casi nazionali dell'area maghrebina: caso studio privilegiato sarà il Marocco. Un focus speciale sarà dedicato ai paesi al centro dei recenti processi rivoluzionari e in particolare al caso della Tunisia contemporanea. (Alcune ulteriori esemplificazioni saranno eventualmente rivolte ad altri casi-studio quali  Siria ed Egitto.)

 

Metodi didattici

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali  basate sul’ascolto di richieste di approfondimenti degli studenti, sul dialogo e sull’interazione costante con essi, al fine di una loro partecipazione attiva al dibattito generato dai contenuti del corso.  Le lezioni saranno supportate talora dalla visione di materiali audiovisivi, film e consultazione di materiali autentici, materiali fotografici e materiali audio,nonché dalla consultazione guidata di siti specialistici e blog qualificati sugli argomenti del corso.

Durante i corsi saranno organizzati seminari di studio e di approfondimento con ricercatori qualificati a livello nazionale  e internazionale in alcuni degli ambiti specifici  affrontati durante il corso, nonchè incontri con rappresentanti della società civile, testimoni privilegiati  e autori di  creazioni culturali e artistiche che risulteranno per gli studenti occasioni di scambio e  dibattito  e di  conoscenza diretta di alcuni dei contesti antropologici analizzati.

Gli studenti potranno partecipare facoltativamente ad alcuni gruppi di ricerca in relazione ad argomenti di approfondimento previamente identificati con la docente, da presentare poi in situazioni pubbliche in contesti universitari e non. Tale attività opzionale risulta per gli studenti occasione di studio e approfondimento e sviluppo di capacità di  ricerca in équipe, nonché opportunità di acquisizione di strategie di comunicazione di contenuti scientifici  con modalità diverse e innovative, legate al linguaggio verbale e non, ai linguaggi artistici e altri.

 

Modalita di verifica dell’apprendimento e di valutazione

L’esame è orale e consiste nella verifica delle conoscenze e delle competenze attraverso molteplici modalità di valutazione: 1) una verifica e valutazione della capacità di analizzare in modo critico i contenuti del corso e rielaborare e argomentare oralmente le conoscenze acquisite attraverso la discussione  di riferimenti teorici e studi di caso 2) la verifica e valutazione delle conoscenze acquisite attraverso una discussione orale dei principali riferimenti teorici e metodologici nazionali e internazionali; 3)valutazione del grado di partecipazione attiva e propositiva nelle lezioni (per gli studenti frequentanti); 4)valutazione della capacità di realizzare connessioni multidisciplinari e  valutazione della capacità di intervenire in modo minimo, ma  motivato, nel dibattito metodologico e scientifico inerente le tematiche dell’antropologia culturale, delle politiche educative e dei diritti umani dei paesi arabo-islamici del Mediterraneo..

L'esame orale prevede  inoltre un'eventuale possibilità di presentazione e discussione critica dei contenuti del corso con uso originale di materiali multimediali, audiovisivi, materiali autentici, ovvero con realizzazione da parte degli studenti  di prodotti di analisi e approfondimento dei contenuti del corso  con modalità di comunicazione inedite e originali e per chi lo desideri con presentazione di  analisi di elementari casi di studio di ricerca qualitativa realizzati (previo accordo con  la docente).

 

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti:

 1) Uno dei seguenti testi a scelta:

- Fabietti, U., Culture in bilico. Antropologia del Medio Oriente Bruno Mondadori, Milano, 2002.

- Silverstein, P. Slyomovics S. (eds.), Anthropology of the Middle East and North Africa: Into the New Millenium,Indiana University Press 2013.

- Eickelman, D., The Middle East and Central Asia: An Anthropological Approach, 2001.

- Laouhari, A. (dir.) L’anthropologie du Maghreb selon Berque, Bourdieu Geertz et Gellner. Paris, Awal/Ibis Press, 2003.

 2) Ragionieri, R., Schmidt di Friedberg, 'Introduzione' in Ragionieri, R., Schmidt di Friedberg (dir.), Culture e conflitti nel Mediterraneo, Asterios, Trieste, 2003, pp. 11-37.

 3) Gandolfi, P. La sfida dell'educazione nel Marocco contemporano, Sestante, Bergamo, 2011.

 4) Uno diei seguenti testi a scelta:

- Levine M., Rock the casbah! I giovani musulmani e la cultura pop occidentale, Isbn edizioni, Milano 2010.

- Deeb L, Harb, M, Leisurely Islam, Princeton University Press, Princeton, 2013.

- A. Boubekeur, Roy O., Whatever happened to the Islamists? Salafis, Heavy metal and the Lure of consumerist Islam, Hurst An Company, London, 2012.

 5) Gandolfi P., Rivolte in atto. Dai movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. Mimesis, Milano, 2012.

 6)Uno dei seguenti testi a scelta:

- Asaf Bayat, Life as Politics: How Ordinary People Change the Middle East. Stanford: Stanford University Press, 2010.

- Asaf Bayat,Being Young and Muslim: New Cultural Politics in the Global South and North. (co-edited with L. Herrera) New York: Oxford University Press, 2010. Oppure:

- Bonnefoy L, Catusse M, Jeunesses arabes. Du Maroc au Yemen, loisirs,cultures et politiques, La Decouvette,

 

Per gli studenti non frequentanti :

 Si consiglia come lettura di inquadramento, facoltativa, per gli studenti non frequentanti:

"Orientalismo" di Edward .Said o "Antropologia dell'Islam"  di Talal.Asad)

 Sono inoltre obbligatori testi di riferimento

  1) Uno dei seguenti testi a scelta:

- Fabietti, U., Culture in bilico. Antropologia del Medio Oriente Bruno Mondadori, Milano, 2002.

- Silverstein, P. Slyomovics S. (eds.), Anthropology of the Middle East and North Africa: Into the New Millenium,Indiana University Press 2013.

- Eickelman, D., The Middle East and Central Asia: An Anthropological Approach, 2001.

 2) Ragionieri, R., Schmidt di Friedberg, 'Introduzione' in Ragionieri, R., Schmidt di Friedberg (dir.), Culture e conflitti nel Mediterraneo, Asterios, Trieste, 2003, pp. 11-37.

 3) Gandolfi, P. La sfida dell'educazione nel Marocco contemporano, Sestante, Bergamo, 2011.

 3) Levine M., Rock the casbah! I giovani musulmani e la cultura pop occidentale, Isbn edizioni, Milano 2010.

 4) Gandolfi P., Rivolte in atto. Dai movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. Mimesis, Milano, 2012.

 5) Asaf Bayat, Life as Politics: How Ordinary People Change the Middle East. Stanford: Stanford University Press, 2010.

 Gli studenti interessati all'approfondimento di ulteriori argomenti specifici del corso (o ad aspetti dell’antropologia culturale del Maghreb e del Medio Oriente  quali le questioni di genere, delle pratiche culturali dei giovani, dei riti e della religione islamica nel contemporaneo)  sono pregati di chiedere alla docente la lista di testi facoltativi.

Bioetica Prof. Massimo Reichlin

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Obiettivi formativi:

Il corso mira a fornire le conoscenze e gli strumenti fondamentali per l’analisi delle questioni etiche e giuridiche poste dallo sviluppo delle scienze biomediche. Intende inoltre sviluppare una riflessione sull’emergenza, in questo settore, di nuovi diritti, relativi al controllo della vita e allo sviluppo delle biotecnologie, con particolare riferimento al diritto universale alle cure sanitarie e alla necessità di interventi istituzionali di cooperazione internazionale nel quadro di una concezione di giustizia globale.

Contenuto del corso:

Si darà una presentazione sintetica del dibattito etico-normativo della seconda metà del ‘900 e, nell’ambito di questo dibattito, si ricostruirà la nascita e lo sviluppo della bioetica come etica applicata alla biomedicina. Saranno quindi affrontate le questioni etiche relative a) alla sperimentazione clinica, b) all’inizio della vita umana (aborto e fecondazione artificiale), c) alla fine della vita umana (eutanasia, direttive anticipate di trattamento, stato vegetativo e definizione di morte cerebrale), d) all’equa allocazione di risorse sanitarie e al diritto universale alle cure sanitarie di base e) alla ricerca nell’ambito del potenziamento delle capacità umane e alla questione del transumanismo. 

Metodi didattici

Oltre a lezioni frontali, si prevedono discussione di casi clinici e giuridici, per favorire la capacità di sviluppare un’argomentazione normativa basata su principi.

Modalità di verifica

Esame orale. Per gli studenti frequentanti il colloquio si concentrerà sui contenuti presentati a lezione, di cui sarà fornita una dispensa, e sugli articoli qui sotto indicati.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare la dispensa e gli articoli indicati, cui aggiungeranno la lettura del volume sotto indicato.

Materiale di riferimento

Per chi frequenta:

˗          Dispense delle lezioni

˗          F. Luna, R. Macklin, Research Involving Human Beings, in H. Kuhse and P. Singer (eds.), A Companion to Bioethics, Second edition, Wiley-Blackwell, Malden MA 2012, pp. 457-468

˗          M. Tooley, Aborto e infanticidio, in G. Ferranti, S. Maffettone (a cura di), Introduzione alla bio­etica, Liguori, Napoli 1992, pp. 25-55

˗          P. Singer, Uccidere è sempre sbagliato?, in Scritti su una vita etica, Net, Milano 2004, pp. 146-165

˗          D. A. Shewmon, The brain and somatic integration: insights into the standard biological rationale for equating «brain death» with death, «Journal of Medicine and Philosophy», 26, 2001, pp. 457-478

˗          J. Wilson, Not so special after all? Daniels and the social determinants of health, «Journal of Medical Ethics» 35, 2009, PP. 3-6

˗          A. Buchanan, Potenziamento ed etica dello sviluppo, in L. Grion (a cura di), La sfida postumanista. Colloqui sul significato della tecnica, il Mulino, Bologna 2012, pp. 175-217

 

Per chi non frequenta:

˗          Le dispense e gli articoli indicati per i frequentanti

˗          M. Reichlin, Etica della vita. Nuovi paradigmi morali, Bruno Mondadori, Milano 2008.

 

Diritto penale internazionale e delle migrazioni Prof. Paola Scevi

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OBIETTIVI FORMATIVI 

Il corso è articolato in due moduli, strettamente correlati.

Il primo modulo, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI,

si propone di fornire le basi essenziali della disciplina dei diritti dell'uomo a livello

internazionale ed europeo.

Il secondo modulo, DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE E DIRITTO DELLE MIGRAZIONI,

mira a fornire agli studenti la conoscenza del diritto penale internazionale nei suoi contenuti

fondamentali, dello sviluppo

della giustizia penale internazionale, nonché degli strumenti internazionali,

dell’Ue e nazionali per prevenire, punire e reprimere la tratta di esseri umani ed il traffico

di migranti.

Al termine del corso lo studente avrà appreso in maniera critica, con riferimento alla letteratura

accademica, i fondamenti, lo sviluppo, i sistemi di tutela dei diritti umani

ed il complesso di norme internazionali che hanno la funzione

di definire e sanzionare i crimini internazionali. Sarà altresì in grado di analizzare e

commentare, con autonomia di giudizio, un testo giurisprudenziale

sia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che della Corte Penale

Internazionale. 

CONTENUTO DEL CORSO 

Il primo modulo, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI, affronterà

i seguenti argomenti:

 

Il fondamento dei diritti umani. Dignità e diritti umani

Dalla Carta delle Nazioni Unite alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

Le istituzioni dell’Onu e la tutela dei diritti umani

La tutela dei diritti umani in Europa. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Sviluppo e diritti umani. Il concetto di co-sviluppo.

Il secondo modulo, DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE E DIRITTO DELLE MIGRAZIONI,

affronterà i seguenti argomenti:

 

La nozione di crimine internazionale

Le fonti del diritto penale internazionale

I crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e il crimine di genocidio

I Tribunali Penali Internazionali e la Corte Penale Internazionale

Il delitto di trafficking in persons

I delitti di favoreggiamento delle migrazioni illegali

Allontanamento degli stranieri e diritti umani.

Tali argomenti verranno affrontati avendo come

costante riferimento la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti

dell’Uomo, dei Tribunali ad hoc e della Corte Penale Internazionale

 TESTI DI RIFERIMENTO 

Testi per gli studenti frequentanti

For students attending classes

 

Primo modulo - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI

S. ZAPPALÀ, La tutela internazionale dei diritti umani, Il Mulino, 2011

(pagine/pages: 152)

 

Secondo modulo - DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE E DIRITTO DELLE MIGRAZIONI

1) A. CASSESE, Lineamenti di diritto internazionale penale, I, Diritto sostanziale, Il Mulino, 2005

(pagine/pages: 214);

2) P. SCEVI, Premesse per uno studio sui delitti di schiavitù e tratta di persone nel quadro della tutela

del diritto alla libertà, in Rivista Penale, 2012, n. 10, (pagine/pages: 933-947)

 

Testi per gli studenti non frequentanti

For students NOT attending classes

 

Primo modulo - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI

1) S. ZAPPALÀ, La tutela internazionale dei diritti umani, Il Mulino, 2011

(pagine/pages: 152);

2) A. CASSESE, Il sogno dei diritti umani, Feltrinelli, 2008, Parte I, (pagine/pages: 25-70)

 

Secondo modulo - DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE E DIRITTO DELLE MIGRAZIONI

1) A. CASSESE, Lineamenti di diritto internazionale penale, I, Diritto sostanziale, Il Mulino, 2005

(pagine/pages: 214);

2) A. CASSESE, L’esperienza del male. Guerra, tortura, genocidio, terrorismo alla sbarra, Il Mulino, 2011,

cap. V- VI - VII - VIII, (pagine/pages: 127-220);

3) P. SCEVI, Premesse per uno studio sui delitti di schiavitù e tratta di persone nel quadro della tutela

del diritto alla libertà, in Rivista Penale, 2012, n. 10, (pagine/pages: 933-947);

4) P. SCEVI, Riflessioni sulla compatibilità tra la struttura del reato di cui all’art. 416 bis c.p. ed i sodalizi

criminali di matrice etnica, in Rivista Penale, 2011, n. 9, (pagine/pages: 855-864)

 

 

Si consiglia la lettura di

It is suggested to read the following text

A. ARSLAN, La masseria delle allodole, Rizzoli, 2010 .

METODI DIDATTICI 

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, ma con un’attenzione particolare al confronto e al

dialogo diretto con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento.

Durante il corso saranno organizzati per gli studenti frequentanti seminari e laboratori

aventi ad oggetto l’analisi di provvedimenti e casi di specie. Gli argomenti saranno individuati in relazione

alle tematiche esposte durante il ciclo di lezioni che presentano maggiori spunti di interesse

con il coinvolgimento degli studenti. Sia per i frequentanti sia per i non frequentanti

è disponibile la piattaforma e-learning dell’insegnamento.

MODALITà DI VERIFICA DEL PROFITTO E VALUTAZIONE

L'esame finale consiste in un colloquio orale nel quale si valuterà la capacità dello studente di:

- aver appreso un metodo scientificamente maturo per lo studio dei temi proposti;

- aver affrontato lo studio dei testi e le discussioni a lezione (per i frequentanti) in maniera critica con

 particolare attenzione all'uso delle fonti;

- saper discutere i temi trattati durante il corso sulla base delle lezioni (per i frequentanti) o unicamente

dello studio dei testi indicati nel programma (per i non frequentanti) con autonomia di analisi,

linguaggio appropriato, capacità di sintesi e in maniera organica.

ALTRE INFORMAZIONI 

PRIMO MODULO - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI

Il modulo si terrà nel I sottoperiodo

SECONDO MODULO - DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE E DIRITTO DELLE MIGRAZIONI

Il modulo si terrà nel II sottoperiodo 

Etica d'impresa e microfinanza. Prof. Silvana Signori - Prof. Laura Viganò - Prof. Davide Castellani

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Il corso si compone di due moduli:

Modulo 1: Etica d'impresa (prof. Silvana Signori)

Modulo 2: Microfinanza (prof. Laura Viganò/Davide Castellani)

Al termine dell’insegnamento gli studenti avranno acquisito le competenze ed un approccio critico tali da poter valutare e gestire i programmi promossi da organismi internazionali, amministrazioni pubbliche, enti non profit e aziende anche multinazionali secondo i principi della Corporate Social Responsibility e della sostenibilità. Nell'approfondire il caso degli intermediari di microfinanza, gli studenti acquisiranno capacità di analisi critica della loro performance economica e sociale con il fine ultimo di apprezzarne l'utilità nell'ambito del più ampio spettro di misure di promozione dello sviluppo.

CONTENUTI DEL CORSO:

Nel modulo di Etica d’impresa si intende approfondire la conoscenza del concetto di sviluppo sostenibile nelle sue tre determinanti (economica, sociale e ambientale). Si affronterà l’argomento prevalentemente dal punto di vista aziendale (o delle organizzazioni) e dei singoli individui, in qualità di cittadini, consumatori ed investitori.

Il modulo proseguirà affrontando il tema della responsabilità sociale dell’impresa, i suoi sviluppi storici e le teorie dominanti, nonché la teoria degli stakeholder. Dal concetto di responsabilità si passerà poi a quello di accountability con la presentazione dei suoi principali strumenti (codici etici, bilancio sociale e bilancio integrato) per le imprese e per gli enti non profit.

In considerazione della rilevanza che, per effetto di Expo 2015, assume quest’anno il tema del cibo, verrà proposto un approfondimento monotematico.

Il primo modulo si chiuderà con l'analisi di alcuni dilemmi etici che le organizzazioni si trovano ad affrontare, soprattutto in contesti internazionali.

 

Il modulo di microfinanza affronta il ruolo della microfinanza nello sviluppo economico, ponendo in evidenza i punti di forza e le criticità delle iniziative di microfinanza in relazione alla loro efficacia e alla loro sostenibilità. In particolare, si affronteranno i seguenti temi (che verranno approfondinte in misura variabile a seconda del tipo di uditorio):

DEFINIZIONE E ORIGINI DELLA MICROFINANZA Razionamento del credito e asimmetrie informative La finanza informale: lezioni apprese. La microfinanza intesa in senso moderno

POLITICHE DI SVILUPPO E SISTEMA FINANZIARIO Relazioni fra financial deepening e sviluppo economico. Evoluzione dei programmi di credito: soggetti coinvolti e cause di insuccesso.

LA MICROFINANZA: CARATTERISTICHE PRINCIPALI Le istituzioni di microfinanza: classificazione Ownership e governance Organizzazione Crescita, trasformazione e commercializzazione PRODOTTI E LORO INNOVAZIONE Prodotti di credito: esempi significativi (di gruppo vs. credito individuale). Prodotti di risparmio: domanda ed offerta Altri prodotti: servizi di pagamento, assicurazioni, micro-leasing, assicurazioni vita, malattie e calamità naturali.

LA CLIENTELA SERVITA: Gli "active poor". Bisogni espressi e prodotti adeguati Raggiungimento e fidelizzazione della clientela

LA CRITICITA' DEL MICROCREDITO Le condizioni sui prestiti: ammontare, tasso di interesse, garanzie La garanzia solidale (joint liability). Le garanzie accessorie. Incentivi al rimborso regolare. La valutazione della capacità di credito: fattibilità del progetto, valutazione dei rischi, modelli di credit scoring.

IL TRIANGOLO DELLA MICROFINANZA Sostenibilità, outreach e impatto Gli approcci minimalista e massimalista. Valutazione delle istituzioni di microfinanza: Analisi della qualità del portafoglio, Valutazione della performance finanziaria e sociale. Analisi di impatto: Metodologie, errori frequenti, difficoltà.

LA REGOLAMENTAZIONE Autoregolamentazione e regolamentazione: necessità e vincoli crescenti al crescere delle dimensioni istituzionali.

MICROFINANZA E PROGETTI DI SVILUPPO Il ruolo della microfinanza. Il rapporto con i donors.

LA VALUTAZIONE DELLA MF: il rating.

METODI DIDATTICI

Lezioni frontali (durante le quali si cercherà di stimolare gli studenti al confronto e al dialogo), studio di casi, discussione di papers.

L'approccio è finalizzato a consentire a studenti provenienti anche da percorsi di studio in cui l'economia e l'economia aziendale non sono caratterizzanti di conseguire buona padronanza dei principali elementi di struttura e valutazione di iniziative imprenditoriali sia pubbliche sia private finalizzate alla promozione dello sviluppo, con particolare approfondimento sulla microfinanza.

Le lezioni saranno corredate da presentazioni di slides e proiezioni di materiale audiovisivo. Durante il corso verranno suggeriti seminari di approfondimento su temi connessi al programma.

Tutto il materiale liberamente consultabile del corso verrà pubblicato, insieme con indicazioni dettagliate sulle parti da preparare di testi protetti da copyright, in e-learning (piattaforma Moodle) così da poter permettere anche agli studenti non frequentanti di seguire un percorso molto simile a quello dei frequentanti.

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO E VALUTAZIONE

 

La verifica dell'apprendimento avverrà mediante una prova scritta finale. La prova comprenderà quattro domande aperte (due per ogni modulo) finalizzate a verificare il raggiungimento degli obiettivi del corso in relazione ai temi svolti in aula e approfonditi mediante lo studio individuale. Alle risposte verrà attribuito un punteggio variabile da 0 a 30 ed il voto finale sarà una media dei quattro punteggi ottenuti. Nelle risposte sarà particolarmente apprezzata la chiarezza espositiva, la capacità di sintesi, la pertinenza delle risposte rispetto alle domande, e la capacità critica ed argomentativa dello studente.

Le domande sono aperte e ampie nel contenuto in modo da lasciare allo studente la possibilità di mostrare padronanza complessiva del tema evidenziandone gli aspetti critici.

TESTI DI RIFERIMENTO/BIBLIOGRAPHY

 

Modulo 1:

- Chirieleison C. (2002), Le strategie sociali nel governo dell’azienda, Giuffrè editore, Milano (pp. 1-78 – da p. 1 a 17 leggere);

- Contrafatto M., Signori S. (2012), Responsabilità, accountability e sostenibilità aziendale: alcune riflessioni, in “Saggi di storia delle discipline aziendali e delle dottrine economiche. Scritti in onore di Antonio Amaduzzi Professore Emerito” a cura di Claudia Rossi, Gianfranco Rusconi e Stefania Servalli, Rirea (ISBN:978-88-6659-021-7) (pp. 309-326).

- Freeman E.R. - Managing for Stakeholders, appunti disponibili nello spazio elearning dedicato al corso.

- Garriga E., Melé D. (2004), Corporate Social Responsibility Theories: Mapping the territory, Journal of Business Ethics, Vol. 53 (pp. 51-71)

- Rusconi G e Dorigatti M (2006) Impresa e responsabilità sociale, Collana Persona, Imprese e Società, Vol. 6, capitolo 11 - Bebbington J. e M. Contrafatto (2006), Sviluppo sostenibile: una rivisitazione della letteratura (pp.206-235) e capitolo 12 - Cavagnaro E. e G.H. Curiel (2006), Leadership e i Tre Livelli di Sostenibilità (TLS©) (pp. 236-254)

- Rusconi G. - Appunti di Business Ethics – Etica d’impresa (disponibili nello spazio elearning)

- Rusconi G. (2013), Il bilancio sociale delle imprese. Economia, etica e responsabilità dell’impresa. Seconda edizione, Ediesse, Roma (ISBN:978-88-230-1801-3), Parte I: cap. I par. 1.1-1.2-1.4 (pp. 19-23 e 29-31), cap. II (pp. 33-42), cap. III (pp. 43-45), cap. V (pp. 69-82) leggere, cap. VI (pp. 83-85), cap. IX (pp. 131-162), Parte III cap. I (pp. 211-214)

- Sage C. – Food and Sustainable development (slide e saggio disponibili nello spazio elearning)

- Wicks, A.C., Freeman, E.R., Werhane, P. and Martin, K. (2010) Business Ethics: A Managerial Approach, Boston: Prentice Hall, capitolo 1 – The Language of Ethics (pp.1-21) e capitolo 3 - Ethics, Stakeholders, Corporate Strategy, and Value Creation (pp. 68-86)

Slide e materiale utilizzato durante il corso (disponibili nello spazio elearning Moodle)

Modulo 2: durante il corso, nelle pagine e-learning, sarà specificato quali parti preparare dei testi seguenti. Per gli studenti con limitata conoscenza della lingua Inglese saranno suggeriti alcuni testi alternativi. Selected parts will be indicated in class and published on the e-learning pages. For students with limited English knoweldge alternative texts will be suggested:

- Sharma and Zeller: Informal Markets: What Lessons Can We Learn from Them? IFPRI, Policy Brief, n. 8 - July 2000. Scaricabile da www.cgap.org

-CGAP: What's microfinance? Selected reading from the website: www.cgap.org

 -L. Viganò, FAO/TCAS, Agricultural Credit Training Manual, Parts 3 and 4, 1998

-L. Viganò, Caratteristiche organizzative, funzioni e risultati dei sistemi di microcredito rurale nei PVS, paper presentato a Seminario Cooperativa Migrantes, Bergamo 1999 

-J. Ledgerwood, J. Earne and C. Nelson, The New Microfinance Handbook: A Financial Market System Perspective, 2013, The World Bank

- A Credit Scoring Model for Development Banks: An African Case Study. Savings and Development, FInafrica, Cariplo, n. 4, 1993, XVII, pp. 441-482

- CGAP, Principes Clés de la Microfinance. www.cgap.org - Littlefield E., R. Rosenberg, La démarcation entre microfinance et secteur financier formel s'estompe, GCAP. www.cgap.org,

- Viganò L. et alt. (2004), Microfinanza in Europa, Giuffrè Editore, Milano. (Cap. 1-2-4)

- Zeller, M., and R. L. Meyer (eds.) (2002), The triangle of microfinance: Financial sustainability, outreach, and impact, Johns Hopkins University Press, Baltimore and London (Cap. 1, pg. 1- 15).

- Claudio Gonzalez-Vega (1998), Microfinance: Broader Achievements And New Challenges, Economics and Sociology Occasional Paper No. 2518,The Ohio State University. Download at: http://aede.osu.edu/Programs/RuralFinance/PDF%20Docs/Publications/Research%20Papers/mf-broad3.pdf

- Hulme D. (2000), Impact assessment Methodology for Microfinance: theory, experience and better practice, University of Manchester, UK. Download at: http://info.worldbank.org/

STUDENTI ERASMUS:

Il corso è articolato su più argomenti appartenenti ad approcci disciplinari differenti ai temi della cooperazione e dello sviluppo economico. Tuttavia, non sono richieste conoscenze preliminari approfondite di economia o finanza.

Etica e politica economica - Prof. Stefano Lucarelli

DUECI 2017-18

Etica e politica economica

 Prof. Stefano Lucarelli

 

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OBIETTIVI FORMATIVI

Lo studente matura le conoscenze di base per valutare le relazioni che intercorrono fra etica e politica economica. In particolare sa: comprendere il ruolo delle istituzioni intese come spazi di mediazione riferiti a diversi livelli di governo potenzialmente in grado di incidere positivamente e negativamente sulla crescita economica. Verranno inoltre forniti allo studente i fondamenti della politica economica basati sulla teoria del benessere, delle scelte sociali e delle scelte pubbliche. Lo studente sarà in grado di comprendere il dibattito sulle principali politiche fiscali e monetarie. Conoscerà il ruolo delle principali istituzioni macroeconomiche internazionali e sarà in grado di analizzarle in una prospettiva storica ed evolutiva. Avrà in particolare approfondito le politiche economiche dellla Banca Mondiale del FMI e dell’UE, e i cambiamenti di strategia indotti dalla crisi.

CONTENTUTI DEL CORSO

Lo scopo del corso è mostrare il significato che assumono l'etica e la politica economica in diversi contesti storici e istituzionali. Il lavoro in aula sarà svolto a partire dai testi di Aristotele, di San Tommaso d'Aquino, di Adam Smith, degli utilitaristi, di John Maynard Keynes. Particolare attenzione sarà dedicata ai rapporti che intercorrono fra etica e diverse concezioni delle politiche monetarie e commerciali.
Il dibattito contemporaneo sulla politica economica nello scenario europeo e globale verrà incentrato sui temi seguenti: Modelli normativi e politica economica. Teoria delle votazioni. Le scelte pubbliche (metodi e modelli). Fallimenti del mercato e fallimenti dello Stato. Beni pubblici ed esternatità. Le politiche macroeconomiche (Keynesiani, Monetaristi e Nuova Macroeconomia Classica). La politica fiscale e la sostenibilità del debito pubblico. L'inflazione e le politiche disinflative.  La bilancia dei pagamenti. Mercati valutari e tassi di cambio. Regimi di cambio. L’evoluzione del sistema monetario internazionale. Le crisi della bilancia dei pagamenti. Il Fondo Monetario Internazionale: compiti, funzionamento, e problemi. Le politiche economiche dell'UE: compiti, funzionamento, e problemi

METODI DIDATTICI              

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, ma con un'attenzione particolare al confronto e al dialogo diretto con gli studenti, che potranno, durante le lezioni, formulare proposte di approfondimento o dibattito; slide e altri documenti utilizzati nel corso delle lezioni saranno disponibili su moodle. Agli studenti frequentanti sarà chiesto di preparare e presentare degli approfondimenti che saranno poi resi disponibili sulla piattaforma moodle. Sarà organizzato per gli studenti frequentanti un laboratorio funzionale a promuovere una serie di indagini sul concetto di "istituzione" in cui vengono applicati alcuni aspetti dei problemi di etica e politica economica  trattati durante le tradizionali lezioni. Al fine di meglio strutturare tale esperienza, il docente procederà ad individuare gli argomenti in relazione alle tematiche esposte durante il ciclo di lezione che presentano maggiori spunti di interesse con il coinvolgimento degli studenti attraverso un modello di confronto di learning on demand.
E’ inoltre prevista una modalità distance learning attraverso la piattafora moodle in cui gli studenti non frequentanti potranno seguire delle video lezioni ed essere valutati step by step.
 
MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO

L'esame scritto sarà orientato a provare la capacità argomentativa dello studente in relazione alle tematiche affrontate in aula a partire dall’analisi dei testi e dalla contestualizzazione storica e teorica degli argomenti. La partecipazione al laboratorio (facoltativa) prevede una valutazione della ricerca di gruppo condotta che concorrerà al voto finale.
Per la sola parte relativa ai temi di Etica Economica, per gli studenti non frequentanti la valutazione può avvenire all’interno del programma di distance learning attraverso cinque compiti che verranno somministrati e corretti attraverso la piattaforma moodle.

TESTI DI RIFERIMENTO

- M. Amato, "L'enigma della moneta", Orthotes., 2016 (capitoli "Nummus non parit nummos" e "La moneta, la comunità e il nulla. Aristotele, Etica Nicomachea, 1132b 20-1133b 29": pp.110-239).
- S. Zamagni, "Avarizia", Il Mulino, 2009 (capitoli 2, 3, 4: pp. 37-102)
- M. Fama, "Il governo della povertà ai tempi della (micro)finanza", ombre corte, 2017 (pp. 15-160)
- J.M. Keynes, "Laissez faire e Comunismo", a cura di G. Lunghini e L. Cavallaro, DeriveApprodi, 2009 (pp. 5-57).
- E. Marelli e M. Signorelli, "Politica Economica. Le politiche nel nuovo scenario europeo e globale", Giappichelli, 2015 (capitoli: 2-5, pp. 17-73; 7-9, pp. 98-175; 11-12, pp. 194-234; 16-19, pp. 293-364)

Sitografica per dati e informazioni di natura istituzionale: ISTAT-BES, OECD, IMF, World Bank, World Economic Forum, Unione Europea, Eurostat

Istituzioni di diritto comparato ed europeo Prof. Mauro Mazza - Prof. Paola Brambilla - Prof. Federica Persano

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OBIETTIVI FORMATIVI 

a) consentire l'acquisizione degli strumenti fondamentali della metodologia giuridica, in particolare comparatistica; b) sviluppare la conoscenza degli ordinamenti giuridici dei principali Paesi in via di sviluppo, in modo da poterne confrontare le soluzioni con quelle previste dagli ordinamenti dei Paesi occidentali sviluppati; c) sollecitare la capacità di approfondimento e di autonoma riflessione critica; d) studiare la struttura e il funzionamento di una specifica organizzazione intergovernativa, quale l'Unione europea.

CONTENUTO DEL CORSO 

PARTE PRIMA: 1) Nozioni preliminari: il diritto (le norme e la loro interpretazione), i soggetti (le persone fisiche e giuridiche; le situazioni giuridiche soggettive), gli atti, le fonti del diritto; 2) Lo Stato e il suo ordinamento (le concezioni dello Stato e le forme da esso storicamente assunte; le funzioni dello Stato; la Costituzione; la rappresentanza politica; la forma di governo); 3) La forma di Stato dei Paesi in via di sviluppo: caratteri comuni 4) La forma di governo dei Paesi in via di sviluppo tra parziale accoglimento e rifiuto dei modelli occidentali. PARTE SECONDA: 5) Le libertà individuali e collettive nei Paesi in via di sviluppo; 6) I sistemi giudiziari dei Paesi in via di sviluppo e la loro attitudine a tutelare i diritti umani; 7) In particolare: la stratificazione dei modelli di amministrazione della giustizia nell'ex Congo belga (oggi Repubblica democratica del Congo) e nella Repubblica Popolare Cinese. PARTE TERZA: 8) I caratteri differenziali dei sistemi giuridici di civil law e di common law; 9) Il sistema giuridico islamico (dalla Legge divina al momento codificatorio); 10) In particolare: diritti dell'uomo, diritto di famiglia e bioetica nei sistemi giuridici islamici. 

PARTE SECONDA Il presente corso ha per oggetto lo studio del diritto dell'Unione europea. Pertanto, sebbene l'Unione europea costituisca un fenomeno non solo giuridico, ma anche economico, sociale, culturale e politico, nel corso delle presenti lezioni ci occuperemo prevalentemente, se non esclusivamente, dell'aspetto giuridico. In quest'ottica, quindi, dopo alcune lezioni introduttive, indispensabili per contestualizzare in chiave storica il fenomeno di cui dobbiamo occuparci, lo studio del diritto dell'Unione europea avverrà attraverso l'esame: 
a) del quadro istituzionale; 
b) dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea; 
c) degli obiettivi e competenze dell'Unione europea.

TESTI DI RIFERIMENTO 

Testo di riferimento 1: 

G. DE VERGOTTINI, "Diritto costituzionale comparato", 6° edizione, volume II, Padova, Cedam, 2004 (LIMITATAMENTE alla Parte IV, da pag. 157 a pag. 263). (pagine/pages: 106) ; 

Testo di riferimento 2: 


M. MAZZA, "Lineamenti di diritto costituzionale cinese", Milano, Giuffrè, 2006 (LIMITATAMENTE al Cap. V, da pag. 81 a pag. 105) (pagine/pages: 24) 

Testo di riferimento 3: 
A.M. GENTILI, M. ZAMPONI (a cura di), "Stato, democrazia e legittimità. Le transizioni politiche in Africa, America Latina, Balcani, Medio Oriente", Roma, Carocci, 2005 (LIMITATAMENTE alla Parte I, da pag. 17 a pag. 75, + uno dei restanti capitoli, a scelta). (pagine/pages: 100) 

Testo di riferimento 4: 
R. DAVID, C. JAUFFRET-SPINOSI, "I grandi sistemi giuridici contemporanei", Cedam, Padova, 2004 (LIMITATAMENTE alla Introduzione + il Cap. I della Parte IV). (pagine/pages: 50) 

Per la parte di Diritto dell'Unione europea: 
Testo di riferimento 1: 

Adam R., Tizzano A., Manuale di diritto dell'Unione Europea, Giappichelli Editore, Torino, 2014 limitatamente a: introduzione, parte prima - l'ordinamento giuridico dell'Unione europea - e parte terza - obiettivi e competenze dell'Unione -

Parte prima: - Lezione frontale 

Diritto dell'Unione europea: 
- Lezioni frontali; 
- attività seminariale concernente i temi di expo Milano 2015 ed i suoi sviluppi, in particolare, la tutela dei cd. nuovi diritti all'ambiente, alla salute e all'energia nell'Unione europea.

Modalita' di verifica del profitto e valutazione:

- per la parte di diritto comparato: esame orale; 

- per la parte di diritto europeo; esame orale. Inoltre, limitatamente alla parte di diritto europeo, per gli studenti ferquentanti è inoltre prevista la possibilità di una verifica scritta dell'apprendimento.

Altre informazioni:

Il corso è diviso in due parti, la prima concernente il diritto pubblico comparato (Prof. Mazza) e la seconda concernente il diritto dell'Unione europea (prof.sse Brambilla e Persano). Il voto finale è il risultato della media fra i voti rispettivamente conseguiti nelle due parti.

Storia dei paesi dell'America Latina. Prof Benedetta Calandra

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 Benedetta Calandra

Storia dei Paesi dell’America Latina (5 CFU)

 Obiettivi formativi:

Obiettivo del corso è fornire allo studente elementi base di teoria e di metodo per la comprensione della complessità che caratterizza l’evoluzione della storia dell’America Latina contemporanea, nei suoi aspetti sociali, politici e culturali.  Consente inoltre di sviluppare capacità di analisi delle dinamiche più recenti della storia latinoamericana, sia relativamente all’area subcontinentale che in rapporto allo scenario internazionale.

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le chiavi di lettura necessarie per meglio comprendere l’evoluzione degli sviluppi recenti del contesto latinoamericano e, in particolar modo, avrà affinato la sua sensibilità analitica nei confronti di un contesto tematico ampio ma specifico allo stesso tempo, e cioè rivolgerà una speciale attenzione al concetto e alle pratiche relative ai diritti umani in America Latina, attraverso un’ottica di genere. 

Contenuto del corso:

Il corso intende concentrarsi sulla storia latinoamericana del Novecento con particolare riferimento alla questione dei diritti umani e al ruolo che le donne hanno rivestito sia in qualità di protagoniste attive che di soggetti passivi. Il nodo del protagonismo femminile, o della sua assenza, verrà analizzato seguendo un approccio diacronico e attraverso distinti casi-paese.

Si cercherà pertanto di passare in rassegna eventi e processi della storia contemporanea latinoamericana riflettendo non solo su singole personalità carismatiche, o su forme di associazionismo, ma anche su come lo Stato abbia concepito e applicato specifiche politiche di genere. Il caso studio di Puerto Rico, ad esempio, sarà esemplare per illuminare, attraverso il controllo della natalità, i rapporti di potere asimmetrici tra Stati Uniti e America Latina a partire dai primi decenni del Novecento, nell’ambito della questione più generale dell’imperialismo statunitense nel sottocontinente americano. Riflessione specifica verterà sulle politiche di sterilizzazione e sperimentazione ormonale condotte sulle donne portoricane. Altro caso studio sarà quello della Rivoluzione Messicana degli anni 1910-20. Passeremo inizialmente in rassegna le vicende biografiche di personaggi di grande rilievo per la vita culturale del paese come Tina Modotti o Frida Kahlo; procederemo poi ad evidenziare quanto avanzata, in termini di diritti delle donne, sia stata la Costituzione del 1917, di cui si è appena celebrato il centenario. Per quanto riguarda la fase relativa agli anni Trenta, invece, e ai governi populisti, particolare attenzione verrà dedicata al caso argentino e alla figura di Eva Perón, leader carismatico che si è fatta carico di un’operazione inclusiva delle donne in politica, sebbene all’insegna di strategie completamente diverse da quelle femministe.

Ultima questione analizzata sarà invece quella delle violenze di genere operate durante le dittature militari degli anni Settanta e Ottanta del Novecento, analizzate in un’ottica comparata tra Guatemala, Perù, Cile e Argentina. In questo caso assisteremo a una vera e propria esasperazione del ruolo delle donne sia in qualità di vittime che di protagoniste nel rivendicare la legittimità dei diritti umani brutalmente violati. Il corso verrà integrato con incontri mirati ad approfondire le tematiche appena descritte con studiosi qualificati a livello internazionale e talvolta esponenti e attivisti della società civile, testimoni privilegiati  di determinati eventi e processi (in orari che verranno comunicati attraverso la piattaforma DUECI Online).

Testi di riferimento:

  1. Loris Zanatta, Storia dell'America latina contemporanea, Laterza, Roma-Bari, EDIZIONE 2017, 279 pp.

 2.     Raffaele Nocera, Stati Uniti e America Latina dal 1823 a oggi, Carocci Editore, Roma, 2009, 240 pp.  

Metodi didattici:

Per quanto riguarda gli studenti frequentanti, gli incontri prevedono lezioni frontali da parte del docente, attento al contempo a stimolare costantemente il dibattito e le richieste di approfondimento da parte degli stessi.  Il corso avrà successo quanto più interattiva sarà la partecipazione degli astanti, che auspicabilmente potranno formulare proposte di ulteriore approfondimento o dibattito su specifiche questioni.  

Le lezioni frontali, basate anche sull’interazione costante con gli studenti, saranno quasi sempre corredate da presentazioni in powerpoint, proiezioni di materiale audiovisivo e consultazione guidata di siti specializzati dove prendere visione di fonti primarie (un esempio su tutti: i documenti declassificati della CIA e del Dipartimento di Stato statunitense relativi ai golpes latinoamericani pubblicati dal National Security Archive di Washington DC). In alcuni casi, verranno anche organizzati incontri paralleli con tre possibili tipologie di relatori a) esponenti della società civile che spiegheranno concretamente come progetti di ricerca-intervento abbiano inciso su contesti attuali di particolare criticità nel contesto latinoamericano attuale b) studiosi di livello internazionale specializzati nell’ambito delle relazioni interamericane soprattutto durante la Guerra Fredda c) accademici che hanno lavorato anche in qualità di policy makers in ambito statunitense specializzati sulle relazioni con l’America Latina, in grado di raccontare un’esperienza di prima mano sugli intrecci tra ricerca scientifica e politica istituzionale.

Per quanto riguarda invece gli studenti non frequentanti, come ulteriormente specificato nella piattaforma DUECI Online, sarà particolarmente benvenuta l’individuazione di argomenti di approfondimento previamente identificati con la docente, da analizzare sotto forma di elaborati scritti.

Modalita' di verifica del profitto e valutazione:

La verifica dell'apprendimento avverrà mediante una prova scritta finale di 3 ore. È contemplata anche la possibilità di sostenere un esame orale, per chi avesse questa preferenza. La prova comprende un insieme di domande aperte e a scelta multipla, per sondare nello specifico le nozioni acquisite durante la frequenza del corso e lo studio approfondito dei testi d’esame. Ai quesiti a risposta aperta corrisponderà come prevedibile un punteggio maggiore rispetto a quelli a scelta multipla. Nelle risposte alle domande aperte sarà particolarmente apprezzata la chiarezza espositiva, la capacità di sintesi, la pertinenza delle risposte rispetto alle domande, da leggere con grande attenzione. Fondamentale sarà anche adottare una scrittura chiara e comprensibile, nell’ortografia come nella grafia, pena la comprensione delle risposte stesse da parte del docente. La prova verrà differenziata tra studenti frequentanti e non frequentanti, ai quali verrà chiesto di esporre sui saggi a scelta. Per quanto riguarda invece eventuale colloquio orale, laddove questo venisse preferito allo scritto, ugualmente apprezzata sarà la chiarezza espositiva, la maturità e capacità di articolare ragionamenti e concetti, al di là delle specifiche nozioni acquisite, che pure verranno sondate. 

Per gli studenti  frequentanti la prova farà riferimento anche all’impostazione storiografica adottata dalla docente e a tutti i tipi di materiale audiovisivo proiettato durante il corso. Per gli studenti non frequentanti la prova farà riferimento essenzialmente ai testi d’esame indicati.

Per tutti gli studenti ci sarà inoltre la possibilità, facoltativa, di aggiungere ulteriori elementi di valutazione in itinere, durante il corso, e prima degli esami, come brevi elaborati scritti, da concordare con la docente previo appuntamento.

Obiettivo finale è dunque comprovare la conoscenza di base di elementi di contesto generale della storia contemporanea latinoamericana, all’interno del più ampio contesto della storia delle relazioni interamericane (corrispondente al settore disciplinare sps/05), e con particolare attenzione alla storia delle relazioni internazionali e alla tematica dei diritti umani. I risultati dell’esame vengono resi pubblici su internet entro cinque giorni dallo svolgimento degli stessi secondo le modalità standard di verbalizzazione. 

Altre informazioni

Gli studenti non frequentanti dovranno altresì aggiungere la lettura di tre saggi a scelta (paragrafi, non capitoli), da: Alain Rouquié, L' America latina. Introduzione all’Estremo Occidente,  Bruno Mondadori, 2007, pp. 392.

Qualora si decida di non presentarsi all’esame, gli studenti devono CANCELLARSI PER TEMPO dalle liste. 

Storia delle Istituzioni delle civiltà musulmane ed asiatiche Prof. Michele Brunelli

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Obiettivi del corso:

Il corso intende introdurre, sviluppare ed analizzare le dinamiche di carattere storico, politico ed economico-sociale di alcuni paesi del continente asiatico, con particolare attenzione a quelli musulmani, al fine di fornire allo studente le chiavi di lettura necessarie per poter meglio comprendere gli eventi che caratterizzano la complessità e la contemporaneità di questa vasta regione.

 Obiettivi formativi:

Al termine del corso lo studente sarà in grado di possedere una solida formazione multidisciplinare che gli permetterà di comprendere meglio le complessità strutturali e le problematiche sociali, culturali e religiose di gran parte dei paesi dell’Asia, così come di conoscere e saper analizzare le dinamiche geopolitiche, delle relazioni internazionali e della cooperazione internazionale di alcuni sistemi sub-regionali del continente. 

Contenuto del corso:

Il corso sarà strutturato su due livelli tra loro complementari. In una prima parte verranno evidenziati i caratteri essenziali e gli elementi strutturali caratterizzanti l’Islam: i) la penisola arabica e l’ambiente arabo preislamico. Muhammad, la rivelazione e la nuova società islamica (Ummah); ii) la dottrina del Jihâd; iii) lo Stato islamico e le sue connotazioni; iv) la nascita del Vicino/Medio Oriente moderno.

Nella seconda parte del corso verrà analizzato l’arco di crisi mediorientale, partendo da alcuni eventi fondamentali della recente storia contemporanea, nella sua dimensione globale e regionale, fino a giungere ad analizzare la situazione attuale, presentando le problematiche e ricadute in materia di sicurezza regionale e collettiva. Nello specifico, dopo aver affrontato il tema del terrorismo (definizioni, concetti e strategie) nella sua duplice dimensione storica e dottrinaria – dai primi movimenti anarchici ad Osama Bin Laden –, saranno proposti una serie di approfondimenti sui Paesi che oggi rappresentano alcuni tra i principali fulcri di instabilità della regione: in particolare, dagli eventi del 1979, si analizzeranno l’evoluzione storica di Afghanistan, Iraq ed Iran. Si passerà quindi ad indagare la contemporaneità, attraverso l’analisi del post-Guerra Fredda, della relativa gestione della “vittoria” da parte degli Stati Uniti con la politica del neocons, e le conseguenze e ricadute di tale politica sull’area mediorientale ed asiatica, con particolare riferimento alla cosiddetta mezzaluna sciita.

All’interno di questo quadro verranno fatti continui riferimenti alla violazione dei diritti umani in Iraq ed in Afghanistan, sia durante i regimi, rispettivamente di Saddam Hussein e dei Tālibān, sia nel periodo post-invasione da parte degli eserciti della coalizione internazionale, così come alle politiche di cooperazione e di democratizzazione portate avanti sia da attori interni ch allogeni.

Il corso sarà affiancato da un seminario di approfondimento, della durata di 15 ore, che tratterà dell’avvento, dello sviluppo e del radicamento del sedicente Stato Islamico di Abū Bakr al-Bag̲h̲dādī in Siria ed in Iraq. Il seminario sarà tenuto dalla Dr. Laura Galeotti. Gli orari degli incontri verranno comunicati agli studenti attraverso la piattaforma DUECI Online.

Testi di riferimento:

Si riportano di seguito i testi di riferimento richiesti per il superamento dell’esame.

 

Per gli studenti frequentanti

  1. APPUNTI DEL CORSO

Per la prima parte:

  1. M. RUTHVEN, Islam, Einaudi Tascabili, Torino, 2007 (pp. 160)
  2. BERNARD LEWIS, La costruzione del Medio Oriente, Economica Laterza, Bari, 2011 (pp. 242)

 

Per la seconda parte:

  1. UN TESTO A SCELTA TRA I SEGUENTI:

-          A. RASHID, Talebani. Islam, petrolio e il grande scontro in Asia centrale, Universale Economica Feltrinelli, Roma (pp. 313) (solo da p. 3 a p. 176)

-          E. ABRAHAMIAN, Storia dell’Iran. Dai primi del Novecento ad oggi, Donzelli, 2009 (pp. 250) (solo da p. 45 a p. 225)

-          R. REDAELLI, A. PLEBANI, L’Iraq contemporaneo, Carocci, Roma (pp. 208)

 

Per gli studenti non frequentanti

Per la prima parte:

  1. M. RUTHVEN, Islam, Einaudi Tascabili, Torino, 2007 (pp. 160)
  2. BERNARD LEWIS, La costruzione del Medio Oriente, Economica Laterza, Bari, 2011 (pp. 242)

 

Per la seconda parte:

  1. M. MAGGIONI, P. MAGRI (a cura di), Twitter e Jihad. La comunicazione dell’ISIS, Rapporto ISPI, Milano, 2015 (scaricabile gratuitamente dal sito: http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/twitter-e-jihad-la-comunicazione-dellisis-12842

 

  1. UN TESTO A SCELTA TRA I SEGUENTI:

-          A. RASHID, Talebani. Islam, petrolio e il grande scontro in Asia centrale, Universale Economica Feltrinelli, Roma (pp. 313) (solo da p. 3 a p. 176)

-          E. ABRAHAMIAN, Storia dell’Iran. Dai primi del Novecento ad oggi, Donzelli, 2009 (pp. 250) (solo da p. 45 a p. 225)

-          R. REDAELLI, A. PLEBANI, L’Iraq contemporaneo, Carocci, Roma (pp. 208)

 

Metodi didattici:

 

La didattica si svolgerà tramite lezioni frontali, ponendo particolare attenzione al confronto e al dialogo diretto con gli studenti, i quali, durante le lezioni, potranno formulare proposte di approfondimento o di dibattito su questioni specifiche.

 

Il corso sarà affiancato da un seminario di approfondimento (si veda sopra), che consentirà allo studente di confrontarsi con una delle realtà più complesse ed attuali dell’Asia occidentale: quelle del sedicente Stato Islamico e dell’instabilità che produce a livello regionale.

 

Durante il corso saranno anche organizzati cicli seminariali con qualificate personalità ed esperti di storia, geopolitica, diplomazia ed istituzioni militari finalizzati all’approfondimento di metodologie e di tematiche specifiche particolarmente rilevanti per i contenuti del Corso. In particolare, per il presente A.A., verrà organizzato un ciclo di seminari sul Crollo dell’Unione Sovietica a venticinque anni da tale evento. 

 

Modalità di verifica, profitto e valutazione:

L’esame è orale e consiste nella verifica delle conoscenze e delle competenze attraverso molteplici modalità di valutazione: 1) una verifica ed una valutazione delle capacità di analizzare in modo critico i contenuti del corso e rielaborare e argomentare oralmente le conoscenze acquisite attraverso la discussione di riferimenti teorici e studi di caso; 2) l’accertamento e la valutazione delle conoscenze acquisite attraverso una discussione orale dei principali riferimenti teorici e metodologici nazionali e internazionali; 3) la valutazione delle capacità di realizzare connessioni multidisciplinari ed interdisciplinari da un punto di vista storico, politico, economico e sociale delle principali tematiche offerte durante il corso, quali spunti di riflessione, studio ed approfondimento; 4) la valutazione del grado di partecipazione attiva e propositiva espressa durante le lezioni; 5) la valutazione della capacità di intervenire in modo minimo, ma consapevole  e motivato, nel dibattito metodologico e scientifico inerente le problematiche storiche, istituzionali, geopolitiche e geoeconomiche dell’area oggetto di studio.

L’interrogazione sarà strutturata in tre/quattro domande inerenti l’intero programma al fine di verificare l’acquisizione da parte degli studenti i fondamenti della materia e le problematiche affrontate durante il corso. La valutazione sarà espressa in trentesimi.

Durante il corso dell’anno potrà essere data la possibilità ai soli studenti frequentanti di sostenere una prova scritta intermedia sugli argomenti trattati a lezione e durante il seminario di approfondimento. In linea di principio tale parte non sarà oggetto di ulteriore verifica specifica in sede di esame finale, fatta salva la necessità di recuperare alcune oggettive lacune emerse durante la prova intermedia e/o la necessaria connessione con le tematiche oggetto della restante parte del programma.

La prova intermedia comprende 6 domande a risposta aperta, nelle quali è richiesta chiarezza espositiva unitamente a capacità di elaborare in forma approfondita l’argomento richiesto dalla domanda stessa.

Per “studente frequentante” si intendono coloro che hanno frequentato almeno i 4/5 delle lezioni del corso ed i 3/5 delle lezioni del seminario di approfondimento. Al fine di iscriversi alla prova intermedia saranno messe a disposizione degli studenti frequentanti apposite liste durante le ore di lezione.

I risultati della prova intermedia verranno resi pubblici sulla piattaforma DUECI Online e, nel rispetto della privacy dello studente, l’elenco dei voti riporterà solo il numero di matricola ed il voto espresso in trentesimi. Copia dei risultati verrà altresì affissa nella bacheca del docente presso l’ufficio 204 di via Pignolo 123. Lo studente ha la facoltà di rifiutare il voto conseguito nella prova intermedia. In questo caso, all’esame orale, dovrà portare anche la parte inerente gli argomenti trattati a lezione e durante il seminario di approfondimento. Lo scritto (ed il conseguente voto conseguito) ha validità per il solo anno accademico durante il quale è stato fatto (ultimo esame utile: appello di marzo).

AVVERTENZE

Ricevimento

Il Prof. Michele Brunelli riceve gli studenti il giovedì dalle ore 13,30 alle ore 16,30 presso l’ufficio 204 in via Pignolo 123.

NOTA per gli studenti ERASMUS

Il docente è a disposizione nel vagliare con lo studente ERASMUS la corrispondenza del programma qui presentato con il loro programma specifico, in modo che questo possa essere eventualmente individualizzato e facilitato, al fine di garantire un riconoscimento effettivo dei CFU acquisiti.

 

Storia delle istituzioni e delle relazioni politiche internazionali Prof. Roberto Pertici Prof. Simona Mori

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Obiettivi formativi:

Il corso di storia delle relazioni internazionali segue un approccio critico e realistico, non ideologico o basato su dichiarazioni di principio, alla storia contemporanea e cerca di dare la percezione della complessità dei processi in corso sotto i nostri occhi. 

Obiettivi specifici del modulo di storia delle istituzioni politiche sono: 
- conoscere il percorso storico di emersione dei diritti soggettivi, fra tardo medioevo ed età contemporanea, e i profili costituzionali dello Stato occidentale più strettamente correlati alla questione dei diritti 
- padroneggiare alcuni testi costituzionali esemplari per il periodo e per i temi in oggetto 
- acquisire categorie di analisi adeguate all’oggetto della trattazione 
- saper applicare autonomamente le categorie di analisi acquisite ai testi in esame 
- disporre di un lessico adeguato ad una trattazione divulgativa dei contenuti del corso

Contenuto del corso:

MODULO 1. La politica internazionale nel XX secolo. Dalla risistemazione degli assetti europei tentata a Versailles nel 1919 alla fine della prima guerra mondiale al "nuovo disordine internazionale" in cui stiamo vivendo con la scomparsa del bipolarismo della guerra fredda. Il corso si propone di tracciare una storia della politica internazionale del Novecento, rivolgendo attenzione non solo alla storia diplomatica, ma agli aspetti economici, sociali e culturali. 

MODULO 2 / Diritti e forme dello Stato nella storia dell’Occidente - Il corso propone un percorso base di storia costituzionale, con riferimento al mondo occidentale. Esso metterà a fuoco l’elaborazione di una cultura dei diritti e la traduzione di questi ultimi in forme giuridiche, al contempo esaminando brevemente le forme che lo Stato assume in Europa e Stati Uniti con riferimento alla posizione che esso riconosce agli individui e alle formazioni sociali. Sarà dedicata particolare attenzione al XX secolo, ossia alla crisi dello stato di diritto classico, alle esperienze autoritarie del secondo quarto del secolo, alla nascita delle democrazie costituzionali

Testi di riferimento: 

1. A. Varsori, Storia internazionale. Dal 1919 a oggi, Bologna, il Mulino, 2015 


2.a M. Fioravanti (a cura di), Lo stato moderno in Europa, Laterza 

2.b H. Arendt, Le origini del totalitarismo (Parte III) 



2.a M. Meriggi, L. Tedoldi (a cura di), Storia delle istituzioni politiche. Dall’antico regime all’era globale, Carocci 

2.b. A. Facchi, Breve storia dei diritti umani, Il Mulino 


NB I NON FREQUENTANTI leggeranno attentamente i testi costituzionali che troveranno sul sito del corso, compresa la Costituzione della Repubblica italiana.

Metodi didattici: 

Lezione frontale, approccio problem solving, analisi partecipata di testi primari, uso di slide, studio individuale dei testi adottati.

Modalita' di verifica del profitto e valutazione:

L'esame di storia delle relazioni internazionali (mod.2) sarà orale. Attraverso un metodo dialogico-critico, si verificano il possesso delle nozioni di base, l'approccio al testo indicato e la comprensione dei problemi sottoposti all'attenzione degli studenti. Si verificheranno le abilità sintetiche e le capacità critiche dello studente, accertando quindi le sue conoscenze dei problemi proposti dal docente (in prospettiva sia sincronica sia diacronica) 


L'esame di storia delle istituzioni politiche (modulo 1)  è orale e prevede 1 domanda su ciascun testo e 1 domanda sui contenuti del corso per i frequentanti . Le domande verificheranno che gli obiettivi del corso (conoscenza dei contenuti, acquisizione e applicazione delle categorie, familiarità con i testi, padronanza del lessico di base) siano stati raggiunti, in misura sufficiente (18-23/30), discreta (24-26/30), buona (27-28/30), ottima (29-30/30). 
Gli studenti frequentanti prepareranno scrupolosamente gli appunti del corso e tutti i documenti che saranno proposti a lezione, portando questi ultimi con sé al colloquio

Altre informazioni: 

Modulo 2

E' richiesta una conoscenza manualistica della storia del '900. Chi non può frequentare può contattare il docente per quesiti e chiarimenti

Modulo 1

La frequenza al corso faciliterà l’acquisizione di concetti, di abilità di analisi dei testi costituzionali, di un approccio storico alla questione dei diritti e dell’organizzazione del potere politico. 
Le slide, i testi delle fonti commentate a lezione ed eventuali avvisi saranno reperibili sulla pagina del corso. 
Coloro che siano impossibilitati a frequentare potranno rivolgersi alla docente per un colloquio orientativo, contattandola via e-mail. 
La docente riceve per appuntamento nella sede di via Pignolo 123, ufficio 201.

Storia delle religioni. Prof. Marco Pellegrini

Titolo del corso:

 

Religioni di pace, religioni di guerra

 

 

 

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire in via preliminare una conoscenza di base dei principali sistemi religiosi attualmente presenti sulla scena mondiale, partendo dalla constatazione che la loro estraneità reciproca non è più possibile nell’età della globalizzazione. Parimenti occorre superare la superficialità dell’informazione, quando non la vera e propria ignoranza o peggio il travisamento, che a proposito di religioni si riscontra nell’industria massmediatica odierna, per non menzionare la propaganda del terrorismo e del contro-terrorismo.

Applicando metodologie interpretative desunte dalle scienze umane, il corso solleciterà un approccio critico al fatto religioso, che verrà considerato non soltanto nelle sue elaborazioni dottrinali e astratte, ma anche nel vivo degli atteggiamenti psicologici e comportamentali da esso ingenerati. In particolare, il corso permetterà di impostare su basi scientifiche il pensiero del rapporto tra fede e violenza religiosa, che è al centro delle inquietudini dell’odierna società planetaria.

D’altro canto delle religioni si terranno costantemente presenti anche dinamiche di pacificazione individuale e collettiva, di purificazione e di moralizzazione del comportamento: risultati, questi, ottenibili sempre al prezzo di quella chiamata alla lotta che è parte costitutiva della fede vissuta. Considerata nella sua ambivalenza, la fede religiosa verrà analizzata nella sua complessa fenomenologia e nelle sue diverse modalità di accettazione o di rifiuto dei valori/disvalori che dominano la nostra società.

Al termine del corso il discente si troverà in possesso di un vasto repertorio di nozioni che gli permetteranno un più attento inquadramento dei diversi contesti socio-religioso-culturali che occupano la scena attuale,  nonché una più matura capacità di interpretare i fatti anche sconvolgenti della storia presente, specialmente quelli che chiamano esplicitamente in causa la loro matrice religiosa.

 

 

Contenuti

 

Il corso fornirà in via preliminare una panoramica generale delle principali religioni del mondo odierno, esplorando al loro interno il grado di predisposizione allo sviluppo di un sentimento rivalitario nei confronti delle altre fedi. In particolare si prenderanno in considerazione i tre grandi monoteismi dell’area mediterranea, sondando l’intensità del rapporto che ciascuno di essi ha intrattenuto con il fenomeno della “guerra santa”, presente nella Bibbia e nel Corano. Una digressione verrà dedicata alla storia delle crociate, soprattutto al fine di accertare ciò che esse furono e ciò che esse non furono, al fine di dissipare le mistificazioni che di tale tematica tendono a compiere alcuni importanti attori della scena internazionale. Verrà anche delineato un profilo dell’umanesimo interreligioso come atteggiamento dialogico, riflessivo, accettante, volto ad abbracciare ogni manifestazione religiosa e irreligiosa dell’uomo in quanto tale.

 

 

Metodi didattici

 

Lezioni frontali, aperte a interventi non estemporanei, ma anzi attentamente preparati, da parte di quei partecipanti che, prendendo molto sul serio i loro interessi personali, saranno disposti a condividerli in aula, previo approfondimento sotto la guida del docente.

 

 

Modalità di verifica

 

Esame orale, diretto ad accertare l’intervenuta assimilazione dei contenuti del corso, contando sull’innesco di una vena di genuino interesse a cui dovrà far riscontro uno studio il più possibile rigoroso dei testi in programma.

Si raccomanda agli esaminati un’attenta organizzazione delle proprie conoscenze e l’impiego di uno stile espositivo ordinato. L’esame è un evento eccezionale in cui deve essere evitata la banale trasposizione del modo di atteggiarsi e di parlare che è tipico del colloquio quotidiano. Pertanto verrà richiesto di dimostrare un’attitudine al ragionamento, unita all’uso di una terminologia appropriata.

 

Bibliografia

 

P. Partner, Il Dio degli eserciti, Torino, Einaudi, 2002

L. Hagemann, Cristianesimo contro islam, Roma, Salerno Editrice, 2001

J. Flori, Le crociate, Bologna, Il Mulino, 2015

 

Ai non frequentanti verrà chiesta anche una conoscenza generale della materia, ricavabile dai seguenti testi:

 

E. Brunner-Traut, Le cinque grandi religioni del mondo, Brescia, Queriniana, 2002

C. Tullio-Altan, Le grandi religioni a confronto. L’età della globalizzazione, Milano, Feltrinelli, 2002

 

Storia e sviluppo dell'economia mondiale. Prof.sse Stefania Licini, Giovanna Vertova

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Obiettivi formativi

Il corso consente di acquisire conoscenze e strumenti atti a comprendere ed analizzare criticamente le condizioni economiche e sociali delle diverse aree del mondo. Offre, inoltre, occasioni di riflessione sulla complessità delle relazioni tra paesi “ricchi” e paesi “poveri” (o in via di sviluppo) e sul loro divenire storico.

Contenuto del corso

Il Modulo di Storia dell’economia mondiale (Prof.ssa Licini) analizza puntualmente lo sviluppo economico mondiale dalla seconda Rivoluzione Industriale alla seconda guerra mondiale, concentrando l’attenzione sull’evoluzione storica delle relazioni economiche tra paesi ricchi e paesi poveri. Alla fase di colonizzazione dei decenni finali dell'800 sono dedicati specifici approfondimenti volti anche ad avvicinare gli studenti alla metodologia della ricerca storico-economica. Sono previsti cenni introduttivi alla "critica delle fonti".

Il Modulo di Economia dello sviluppo (Prof.ssa Vertova) è diviso in due parti. La prima parte si concentra su una analisi descrittiva delle economie dei PVS (Paesi in via di Sviluppo) con l’obiettivo di comprendere il significato dei principali indicatori economici necessari per lo studio di un sistema economico. Questa parte include anche una panoramica sui principali indicatori delle disuguaglianze economiche. La seconda parte analizza le relazioni economiche tra paesi ricchi e paesi poveri, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, distinguendo il periodo della Golden Age (1945-79) da quello della globalizzazione (1980- ad oggi). All’interno di questo percorso storico si pone anche l’accento sulle principali teorie economiche che indirizzano le scelte di politica economica delle più importanti organizzazioni internazionali (Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale) e della Unione Europea.

Entrambi i moduli affrontano il tema della diseguaglianza, identificandone cause, modalità di misura ed evoluzione nel tempo. I principali indicatori di “benessere”, utilizzati dalle istituzioni internazionali e dalla letteratura accademica, vengono presentati e analizzati criticamente, ponendoli anche in relazione con variabili “non economiche”, quali le istituzioni, la cultura, l’ambiente, la religione

Metodi didattici

 Oltre a lezioni frontali, si prevedono momenti di laboratorio e di esercitazione, anche di gruppo, per favorire la partecipazioni e l’autonoma capacità di elaborazione. Sia per i frequentanti sia per i non frequentanti è disponibile la piattaforma e-learning dell’insegnamento.

Il corso prevede anche 10 ore di attività didattica integrativa per consentire agli studenti privi del necessario background disciplinare l'acquisizione di conoscenze di base di economiaOltre a lezioni frontali, si prevedono momenti di laboratorio e di esercitazione anche di gruppo per favorire la partecipazioni e l’autonoma capacità di elaborazione. Sia per i frequentanti sia per i non frequentanti è disponibile la piattaforma e-learning dell’insegnamento

Modalità di verifica

Per gli studenti frequentanti è previsto un continuous check attraverso prove scritte e presentazioni, individuali e di gruppo, in aula, report ed esercizi take home. E’ prevista la produzione di un paper finale.

Gli studenti non frequentanti possono fruire del programma di supported learning offerto sulla piattaforma dell’insegnamento e tale da consentire loro di seguire un percorso molto simile a quello dei frequentanti. In alternativa,  la modalità di verifica del profitto prevede una discussione orale.

Materiale di riferimento

Per il Modulo di Storia dell’economia mondiale:

Per chi frequenta (attending students):

˗            S. Pollard (a cura di, 2012), Storia economica contemporanea, Bologna, il Mulino, (selezione, circa pp. 150)

˗            R.C. Allen (2013), Storia economica globale, Bologna, Il Mulino (selezione, circa pp. 80)

˗            Slides, appunti e glossario disponibili nell’e-learning dell’insegnamento

Per chi intende fruire  del Supported learning program (for attending students or those following the supported learning program):

  • S. Pollard (a cura di, 2012),Storia economica contemporanea, Bologna, il Mulino (pp. 345);
  • OECD, How was life. Global well being since 1820 (disponibile al seguente indirizzo: www.oecd-ilibrary.org/economics/how-was-life_9789264214262-en

ULTERIORI INDICAZIONI E <PERCORSO GUIDATO> NELLO SPAZIO E-LEARNING DI STORIA ECONOMICA /AREA SUPPORTED LEARNING http://elearning8.unibg.it/moodle25/mod/book/view.php?id=4436

 Per chi non frequenta e non fruisce del Supported learning program (for all other students):

˗            S. Pollard (a cura di, 2012), Storia economica contemporanea, Bologna, il Mulino (pp. 345);

˗            R.C. Allen (2013), Storia economica globale, Bologna, Il Mulino (pp. 176);

˗            OECD, How was life. Global well being since 1820 (disponibile al seguente indirizzo: www.oecd-ilibrary.org/economics/how-was-life_9789264214262-en).

 

Per il Modulo di Economia della sviluppo:

 Per chi frequenta o fruisce del Supported learning program (for attending students or those following the supported learning program):

˗            Dispense della docente (caricate in e-learning);

˗            Eventuali articoli di approfondimento saranno indicati durante le lezioni e comunicati in e-learning.

 Per chi non frequenta e non fruisce del Supported learning program (for all other students):

˗            Dispense della docente (caricate in e-learning);

˗            Eventuali articoli di approfondimento saranno indicati durante le lezioni e comunicati in e-learning;

˗            D’Antonio M. (2006), Economia e politica dello sviluppo, Giappichelli (cap. 1, 2, 3, 4)